CAFFE’ CRUDO

Caffè do Brasil

Caffè do Brasil

I caffè crudi a secondo della loro varietà botanica si distinguono, per ciò che a noi interessa, in due grandi varietà: ROBUSTA e ARABICA.
I caffè ROBUSTA, crudi, si presentano in grani tondeggianti, pieni, particolarmente duri, colore a volte gialla-verdognolo-brunastro. Nella torrefazione hanno una certa resistenza alla cottura, appunto per la loro durezza, il colore del torrefatto non è uniforme, spesso arlecchinato. In tazza danno un sapore non molto evidenziato, quasi neutro, mentre l’infuso è scuro con una densa schiumosità. I caffè ARABICA si presentano a grani con un lato ovalizzato e l’altro spianato (flatbean), sono particolarmente teneri di colore verdino/azzurrognolo o verde argenteo. Meno resistenti alla cottura, torrefatto di colore per lo più omogeneo. A seconda della loro provenienza, hanno molte diverse caratteristiche organolettiche (sapore e odore), ad esempio: i caffè di provenienza BRASILE apportano alla tazza un sapore denso di dolcezza pur se il colore risulta chiaro. I caffè di provenienza CENTRO-AMERICA apportano alla tazza un sapore di fine “sapidità” con un intenso particolare aroma. I caffè di provenienza AFRICA, per la varietà ARABICA ed in particolare gli ETIOPICI, sono finissimi e apportano alla tazza, oltre ad un dolce sapore un intenso profumo, un desiderabile ed invitante aroma, anche fin dalla loro macinazione.
Orbene per ottenere un’ottima tazza di caffè del tipo “BAR”, va preparata miscelando opportunamente e proporzionalmente varie qualità di caffè.
I caffè vanno sempre provati prima di essere posti in vendita, si è sempre in tempo così facendo per modificarli, regolare la miscela secondo le caratteristiche che volete ottenere.
LA CATTIVA MACINAZIONE CAMBIA IL GUSTO DEL CAFFE’!
Bruciare il caffè dopo che è stato tostato a regola d’arte?
Perché avere reclami, spesso inspiegabili, da parte dei clienti, se proponete in vendita sempre ottime miscele di caffè?
Si è constatato più volte che il surriscaldamento delle macine “ricuoce” il caffè, …. ciò è dovuto principalmente all’attrito delle macine stesse, se non lavorano perfettamente parallele tra di loro, ma anche al forte calore, creato con lo sfregamento e la resistenza opposta dal caffè stesso, durante la sua macinatura.In un qualsiasi macinacaffè elettrico il calore che le macine “fresate” produce si trasferisce sui chicchi, ricuocendoli come in una tostatrice ad un regime di temperatura di 230 gradi, trasformando sensibilmente la cottura del caffè stesso e con la carbonizzazione di piccole particelle peggiorando irrimediabilmente GUSTO, AROMA, COLORE! Un disastro che crea un retrogusto acre e sgradevole, caratteristico perché derivato dalla cattiva macinazione! Inutile spiegare gli effetti “letali” sulla Vostra Clientela!!!
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